Bonus raccolta differenziata: cos’è, come funziona e a chi spetta

Il nuovo bonus che prevede l’erogazione di un importo per la raccolta differenziata spetta a molti

Bonus raccolta differenziata (pixabay) 081.it 281222
Bonus raccolta differenziata (pixabay)

Il bonus per la raccolta differenziata spetta a diverse categorie di cittadini. Si tratterebbe di un credito di imposta del 36% finalizzato all’acquisto di materiali riciclati provenienti dalla raccolta differenziata. Sarebbero stati stanziati ben 10 milioni di euro.

Ovviamente vi è u tetto massimo di 20 mila euro e nel 2023-2024 verranno erogati gli importi. Ovviamente il tutto è finalizzato al riciclo delle plastiche, soprattutto. Con l’imperante crisi energetica, l’inquinamento e l’inflazione le manovre in tal senso sono tante per contenere costi e risorse e impattare meno sull’ambiente. Ad essere agevolate soprattutto sono le imprese.

Queste ultime sarebbero così agevolate per materiali da imballaggio derivati da plastiche riciclate e altri materiali, secondo la normativa UNI EN 13432:2002.

Packaging e materiali da riciclo: un bonus per la raccolta differenziata che spetta alle aziende

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Bonus raccolta differenziata (pixabay)

Legge di Bilancio del 2019 con uno stanziamento ulteriore di 10 milioni di euro con il governo Meloni. Il tutto per incentivare l’uso di packaging di plastica riciclata per ovviare al problema dell’inquinamento, soprattutto delle acque. Imballaggi biodegradabili e compostabili e derivati anche da raccolta differenziata di alluminio e carta.

Un incentivo per il compostaggio dei materiali da imballaggio. Ovviamente si tratta di un’emergenza vera e propria quella dell’inquinamento soprattutto da plastiche. Un disagio che è aumentato con la pandemia da Covid, che ha fatto crescere gli ordini online e i packaging.

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La manovra 2023 con 10 milioni di euro in 2 anni per erogare fino a 20 mila euro di credito a quelle aziende che acquistano materiali derivati da riciclati con un credito d’imposta nella misura del 36 per cento delle spese sostenute e documentate per i predetti acquisti”.

Viene, inoltre specificato –  dal comma 686 – che “viene riconosciuto fino a un importo mas­simo annuale di 20.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite massimo complessivo di spesa di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025”.

Per usufruire di tale credito le aziende dovranno utilizzare il modello F24 disponibile sul sito dell’Agenzie delle Entrate e dedicato a tale scopo.

 

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