Hai un libretto postale? Rischia l’estinzione: corri subito alla Posta

Se hai un libretto postale in questi giorni devi fare molta attenzione: corri subito in Posta

Si dicono “dormienti” i libretti di risparmio postale non movimentati da più di dieci anni. Cioè che non rivelano entrate o uscite o qualsiasi altro movimento da oltre un decennio.  Il loro saldo dev’essere poi superiore ai 100 euro.

Recuperare il denaro dal libretto postale
Attenzione al libretto postale dormiente: come non perderlo (Pixabay)

Ebbene ogni titolare di libretto postale dormiente alla data del 31 marzo 2022 deve dare disposizioni entro il 20 ottobre. Ovvero, ha tempo fino al termine stabilito del mese prima che le Poste decidano di procedere all’estinzione. A quel punto, per avere un rimborso, e ottenere ciò che conteneva il libretto, il risparmiatore dovrà fare richiesta a Consap. La Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici, società per azioni controllata totalmente dal Ministero dell’economia e delle finanze.

Poste italiane ha rilasciato una nota ufficiale per spiegare cosa succederà. Per prima cosa offre una definizione di libretto di risparmio postale cosiddetto “dormiente”, rivelando che si tratta di un libretto non movimentato dal titolare da più di dieci anni, non sottoposto a procedimenti o blocchi operativi che ne impediscano la movimentazione delle somme e che abbia un saldo superiore a 100 euro.

Quindi se entro il 20 ottobre i titolari interessati non daranno disposizioni, Poste procederà all’estinzione del documento di risparmio. Di conseguenza le somme depositate su questi libretti finiranno in un fondo gestito da Consap. Tale fondo è quello istituito dalla Finanziaria 2006 e gestito dall’azienda di diritto privato partecipata dal ministero dell’Economia.

Il punto è capire come si fa a sapere se il proprio libretto è dormiente. Sul sito di Poste italiane è presente l’elenco di tutti i libretti di risparmio dormienti. Non è difficile consultare l’elenco, dato che i documenti sono ordinati in base al numero identificativo dell’ufficio postale in cui sono stati aperti. Per esempio: 02/103 Milano Centro. Questi elenchi si possono consultare anche in qualsiasi ufficio postale, per chi non è suo agio con internet. In alternativo si può chiamare il servizio clienti di Poste (numero verde gratuito: 800.00.33.22).

Il libretto postale rischia l’estinzione: come evitarlo?

Libretto Poste italiane
Scadenza importante per i titolari di depositi in Posta (Ansa)

Come specificato ogni titolare di un libretto di risparmio postale risultato “dormiente” alla data del 31 marzo 2022 ha comunque tempo fino al prossimo 20 ottobre per risolvere la situazione. Come? Consentendo il censimento anagrafico in un ufficio postale del proprio rendimento. In caso contrario, se tale censimento non sarà effettuato, il documento di risparmio verrà estinto.

Di base tutti i titolari dei libretti dovrebbero aver ricevuto una comunicazione da Poste Italiane. Tuttavia ci sono casi in cui questa comunicazione non è giunta. Per questo è meglio controllare se si hanno dubbi sulla lista preparata dalle Poste, o in alternativa farsi un giro nell’ufficio postale più vicino e chiedere informazioni. Ci vogliono due minuti.

Nei mesi scorsi Poste ha avviato la verifica periodica di questi libretti. In ogni caso, non c’è motivo di disperarsi. Anche dopo la scadenza sarà sempre possibile riavere indietro i propri soldi. In modo? Basterà inoltrare una domanda di rimborso a Consap. Tali somme, tuttavia, devono essere reclamate entro dieci anni.

LEGGI ANCHE: Pensioni, nuovi aumenti per molti italiani: a chi spettano (e quanto)

Attenzione, però… nella categoria dei “conti dormienti” rientrano non solo i libretti di risparmio postali e bancari ma anche depositi di denaro, certificati di deposito, conti correnti bancari e postali, azioni, obbligazioni, fondi d’investimento e assegni circolari.