Se usi i dolcificanti per stare meglio fai attenzione: fanno male alla tua mente

Si apre nuovamente il tema degli effetti collaterali dei dolcificanti: ci sono delle controindicazioni sul suo uso, può seriamente fare male alla mente.

Sempre più persone scelgono di sostituire gli zuccheri generalmente utilizzati per i dolci o anche semplicemente per il caffè, con il famoso “dolcificante“. Diversi studi però, nel corso degli anni, si sono impegnati nell’analisi della sua pericolosità sull’organismo e la questione si è da poco riaperta.

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Dolcificanti: le controindicazioni (Foto Pixabay)

A partire dagli anni ’80 l’uso del dolcificante artificiale è stato oggetto di studi sui possibili danni derivanti dal suo uso eccessivo e prolungato nel tempo, sebbene la Food and Drug Administration abbia dichiarato “sicuro” l’aspartame. A dare ulteriore sostegno a questa teoria era intervenuta anche l’Efsa, Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, che nel 2013 ha affermato l’assenza di prove scientifiche sulla pericolosità sul corpo umano della sostanza utilizzata per edulcorare le bevande.

Eppure alcuni studiosi, non ancora convinti da queste dichiarazioni, hanno deciso recentemente di riaprire la questione, giungendo a delle conclusioni del tutto inaspettate. Si tratta dei ricercatori della University of North Dakota, che hanno pubblicato un nuovo studio sugli effetti dell’aspartame prendendo in esame 28 studenti completamente sani.

Attenzione ai dolcificanti: ci sono delle controindicazioni, lo afferma la scienza

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Dolcificanti: gli studi sugli effetti collaterali (Foto Pexels.com)

La recente ricerca sembra ribaltare le precedenti rassicurazioni in merito all’uso dei dolcificanti. I 28 studenti presi in esame, sono stati sottoposti alla metà di una somministrazione giornaliera di 50mg per chilo corporeo, la dose dichiarata sicura dalla Food and Drug Administration.

I partecipanti al test sono stati nutriti per 8 giorni con 3 pasti e 2 spuntini contenenti il quantitativo di 25mg di aspartame per chilo corporeo, al termine dei quali hanno fatto due settimane di stop dalla sostanza. I risultati delle analisi hanno portato alla luce delle evidenze assolutamente sorprendenti. É stato verificato, infatti, che anche nelle dosi ampiamente ritenute sicure di dolcificante assunto giornalmente, si rendevano evidenti dei cambiamenti a livello neurocomportamentale.

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Si parla, dunque, di effetti collaterali come depressione, irritabilità e funzioni cognitive più basse, ma sono stati notati anche dei sensi di disorientamento nei soggetti durante i periodi di alta assunzione di aspartame. Questi dati vanno ad aggiungersi, inoltre, a dei veri e propri vuoti di memoria verificati durante uno studio precedente effettuato su altri individui.

Si può dedurre quindi, che le controindicazioni dell’uso del dolcificante sono più che mai da tenere in considerazione, sebbene ancora non abbastanza attenzione viene prestata all’argomento. Resta ancora un punto interrogativo l’effetto che la sua assunzione possa provocare a lungo termine.

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