Pensi di aver trovato il partner ideale? Potrebbe essere mirroring!

Perché ci convinciamo di aver trovato il partner ideale ma soprattutto che cos’è il mirroring e perché dobbiamo stare attenti?

Il motivo per cui una persona ci piace particolarmente di solito è che pensiamo che abbia un carattere compatibile con il nostro e con le nostre preferenze.

mirroring partner ideale
Se pensi di aver incontrato il partner ideale stai attento! (081.it)

Non a casa, infatti, spesso ci innamoriamo di persone che hanno i nostri stessi interessi o che addirittura ci assomigliano nei gesti e nei comportamenti.

Questa sintonia è un fenomeno assolutamente naturale che sperimentiamo fin dai primi giorni della nostra vita, durante il rapporto con i nostri genitori e in particolare con nostra madre.

Per calmare i neonati nervosi, infatti, le madri sono in grado di instaurare un rapporto empatico con loro, sussurrando al loro orecchio a bassa voce, facendo sentire al neonato il proprio respiro lento e costante e così via.

Vedendo e sentendo una persona calma ci calmiamo, mentre questo stesso meccanismo ci fa sentire nervosi e agitati se siamo in presenza di una persona che manifesta questi comportamenti.

Questo meccanismo viene attivato spesso in maniera inconscia, ma ci sono anche persone che lo utilizzano volontariamente per manipolare la volontà delle persone che hanno di fronte.

Cos’è il mirroring e perché serve a illuderci di aver trovato il partner ideale?

bugie partner mirroring
(Canva)

Il mirroring (espressione inglese che significa “rispecchiare”) è una strategia che rientra nei meccanismi di PNL ovvero Programmazione Neuro Linguistica.

Padroneggiare la PNL significa “ipnotizzare” le persone che abbiamo di fronte per fare in modo che reagiscano nel modo che vogliamo, portandole a condividere le nostre idee e i nostri comportamenti.

A differenza del comportamento delle madri, quindi, il mirroring è un’operazione sempre consapevole e volontaria che non sempre viene utilizzata a fin di bene.

Per esempio può essere utilizzata per sedurre qualcuno, quindi a conquistare la sua attenzione sia dal punto di vista mentale sia dal punto di vista emotivo.

Chi mette in atto il mirroring opera in due fasi. Nella prima fase bisogna rispecchiare gli atteggiamenti della persona che si ha di fronte, per esempio inclinando la testa nella stessa direzione mentre si parla, respirando allo stesso ritmo, compiendo gli stessi gesti nello stesso momento (per esempio bere un sorso d’acqua).

Bisogna continuare con questa strategia per un certo tempo, quindi bisogna controllare se la connessione è avvenuta.

Nella seconda fase la persona che ha messo in atto il mirroring dovrà cominciare a eseguire piccoli movimenti “originali”, cioè non copiati dalla persona che ha di fronte. Se l’altra persona comincia a ripetere gli stessi gesti significa che la sintonia è cominciata.

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A questo punto la persona che ha attuato il mirroring ha superato le “barriere difensive” della mente dell’altro interlocutore e riuscirà a coinvolgerla e convincerla molto più facilmente in (quasi) qualsiasi interazione. Per esempio potrebbe spingerla ad accettare una carezza o addirittura un bacio.

La persona che ha “subito” il mirroring probabilmente si stupirà di questa particolare sintonia che si è sviluppata così velocemente e in maniera così profonda, e sarà portata a pensare di aver incontrato “il partner ideale”!

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