Tutti pazzi per il Kefir ma non esagerare: ci sono controindicazioni!

Nonostante sia ricco di proprietà nutritive fondamentali, il Kefir non può essere assunto da tutti e in grandi quantità: ci sono delle controindicazioni che bisogna conoscere.

Sempre più diffuso nelle diete di tutto il mondo, il Kefir è un alimento utilissimo per l’organismo, ma allo stesso tempo potrebbe avere effetti che non tutti conoscono e che è importante tenere in considerazione.

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Kefir: proprietà ed effetti indesiderati (Foto Pexels.com)

Il prodotto buono e fresco che sempre più consumatori si affrettano ad acquistare e inserire nella propria dieta, il Kefir è una bevanda a base di latte (generalmente di mucca o di capra) a cui vengono aggiunti appunto, i grani di kefir. Si tratta di un potente mix di lieviti e batteri benefici che la rendono una bibita dalla consistenza cremosa e gustosa, oltre che ricca di sostanze nutritive. Il kefir, infatti, è dotato di proteine, fosforo, calcio e vitamina B12.

Ma contiene soprattutto i probiotici, batteri presenti nell’intestino che contribuiscono al migliore svolgimento di diverse funzioni, come quella di difesa immunitaria, quella cardiovascolare e quella digestiva. Nonostante questo però, alcuni soggetti potrebbero doverne limitare l’assunzione, a causa delle sue controindicazioni.

Effetti e controindicazioni del consumo di Kefir

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Kefir: gli effetti indesiderati (Foto Pexels.com)

Nonostante sia uno degli alimenti più consumati degli ultimi tempi, è bene non esagerare con il Kefir. In quantità sbagliate, infatti, proprio i probiotici in esso contenuti potrebbero portare ad effetti indesiderati spiacevoli. Ad esempio si potrebbe incorrere in problemi come nausea e costipazione, ma anche gas nell’intestino. Seppur i probiotici sono indicati per favorire una buona digestione potrebbero invece condurre a dei veri e propri disturbi gastrointestinali, quali diarrea, vomito o diminuzione dell’appetito.

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É bene prestare attenzione anche al contenuto di alcol. Questa bevanda infatti, essendo fermentata, ne può contenere delle piccole quantità che variano in base alla tipologia. In media il suo quantitativo è tra 0,5% e 2%, perciò bisogna tenerlo in considerazione nel caso in cui si debba evitare l’alcol per motivi di salute. Da non dimenticare anche il fatto che il Kefir ha un suo contenuto di carboidrati, che potrebbero interferire con diete chetogeniche e che mirano a non assumerli. Questa bevanda inoltre, deve essere assunta dopo consulenza del medico in caso di problematiche del sistema immunitario, poiché i probiotici potrebbero condurre a gravi rischi come infezioni. La quantità corretta da assumere giornalmente per un soggetto sano è tra 1 e 3 tazze al giorno, senza esagerare!

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