Queste 4 app per il Bluetooth sono pericolose per il tuo telefono: cancellale

Bisogna fare attenzione a quattro app Android per la gestire della connessione Bluetooth. Sembrano utili e innocue, ma in realtà sono molto pericolose per il telefono.

Quali sono queste app? E cosa bisogna fare se sono state scaricate e usate sullo smartphone? Anche se non ci si fa più tanto caso, la tecnologia Bluetooth continua a essere molto sfruttata.

App per Bluetooth pericolose - www.081.it
App malware Bluetooth (fonte: Pxhere)

Quando si collega il telefono alle cuffie wireless o ad altri accessori, lo si fa ancora tramite la vecchia tecnologia BT, ossia il Bluetooth. Molti utenti, quindi, scaricano delle applicazioni per rendere più immediata la gestione dei vari device in connessione e più veloce la configurazione delle funzioni base del collegamento. Android fornisce già in automatico un centro di gestione dedicato alle connessioni Bluetooth, che però non sembra troppo flessibile né adatto all’uso di più device contemporaneamente.

Ecco perché sono diffuse diverse app che chiedono all’utente i permessi per gestire tali connessioni e organizzare tutte le funzioni aggiuntive relative al Bluetooth.

Alcune di queste app, è bene saperlo, sono dannose. La società di cyber sicurezza Malwarebytes ne ha scovate quattro, tutte rilasciate dallo stesso sviluppatore e tutte presenti sul PlayStore di Google. Nonostante le tante segnalazioni, le app pericolose continuano a essere disponibili e a infettare con malware e virus migliaia di smartphone ogni giorno.

Quattro app per la gestione del Bluetooth pericolose

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Icona Bluetooth (fonte: Pxhere)

Le app pericolose scoperte da Malwarebytes sono sviluppate da MobileApps Group. Si tratta di Bluetooth Auto Connect; Bluetooth App Sender; Driver: Bluetooth, Wi-Fi, USB; e Mobile transfer: smart switch. Non sono applicazioni sconosciute: Bluetooth Auto Connect, per esempio, ha superato da tempo un milione di download. Ciò significa che più di un milione di utenti sono in pericolo.

C’è anche da sottolineare che la cifra superiore al milione si riferisce esclusivamente al Google PlayStore. E queste app sono disponibili su tutti i principali store alternativi e su tanti siti dedicati al download di programmi gratuiti.  Secondo quanto verificato da Malwarebytes, le quattro applicazioni citate funzionano nei primi giorni come app completamente legittimi e utili. Poi rivelano la loro funzionalità da malware.

Cosa fanno? Aprono in background siti web per cliccare sulle pubblicità e si connettono in automatico a siti di phishing. Siti a contenuto vietato, per esempio. Oppure aprono pagine con avvisi di infezioni virus o collegamenti fittizi per rubare dati.

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L’unica cosa da fare per difendersi è disinstallarle quanto prima, e non lasciarsi tentare dall’idea di scaricarle se non lo si è già fatto. Un buon antivirus dovrebbe bloccare e distruggere tutti i dati compromessi.

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