Nelle sabbie mobili si sprofonda per davvero?

Nei vecchi film d’avventura, a un certo punto, i protagonisti si trovano sempre di fronte alle sabbie mobili. Basta un piede il fatto, e la persona subisce un angosciante effetto risucchio.

Le conseguenze mostrate nei film non sono mai piacevoli. Il più delle volte lo sfortunato che è entrato in questo tipo di terreno affonda nella fanghiglia, lentamente, e poi annega.

Pericolo sabbie mobili - www.081.it
Sabbie mobili (captured)

Ma davvero animali ed esseri umani possano essere completamente assorbiti nelle sabbie mobili? E sul serio c’è il rischio di annegare? Be’, le cose sono un po’ diverse da come si vedono dei film.

Sprofondare del tutto nelle sabbie mobili è fisicamente impossibile. Ma ormai la cultura di massa ha accettato questo tipo di suggestione, e difficilmente riesce a liberarsene. Un articolo del 2010 pubblicato su Slate ha calcolato che negli anni ’60 almeno il 3% dei film prodotti negli Stati Uniti mostrava una scena con un personaggio che veniva risucchiato dalla terra fangosa, dalla sabbia o dal terriccio argilloso.

Da un punto di vista fisico, le sabbie mobili (in inglese quicksand) rappresentano un fluido non newtoniano che si assottiglia quando perturbato. Un composto che quando indisturbato assume spesso un’apparenza solida o semisolida (tipo un gel). Ma basta una minima variazione, uno stress piccolissimo all’equilibrio del composto, che queste sabbie potrebbero esprimere un’improvvisa diminuzione della viscosità.

Quando acqua e argilla si separano, la massa solida rimasta aderisce fortemente alla superficie del corpo. Ecco perché diventa difficile liberarsi: l’argilla, solidificandosi, diventa un impedimento difficile da affrontare. Ma è vero che agitandosi la situazione potrebbe peggiorare?

Nelle sabbie mobili: un falso mito

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Affondare nelle sabbie mobili (fonte: wikipedia)

Sì, è meglio non agitarsi. Ma se si finisse per caso nelle sabbie mobili, non ci si dovrebbe disperare. Si sa con certezza che non si affonda del tutto. Lo dice l’esperienza umana e lo confermano moltissimi esperimenti di laboratorio. Un corpo di un animale o di un uomo non può affondare del tutto. E poi, piano piano, è possibile anche venir fuori dalla trappola. Appena sabbia e acqua tornano a mischiarsi, la galleggiabilità del fango aumenta e i corpi immersi vengono sollevati di nuovo.

Il corpo umano ha di sicuro una densità inferiore a quella delle sabbie mobili. Quindi, nel peggiore dei casi, può affondarvi solo per metà del suo volume. Ovviamente resta un po’ complicato venir fuori da una pozza di argilla solidificata. E a niente servirebbe farsi lanciare una corda come nei film western: ci vorrebbe troppa forza per essere sollevati.

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Secondo alcuni studi, il modo migliore per sopravvivere alle quicksand è fare piccoli movimenti coi piedi per creare uno spazio e poi inclinare il corpo all’indietro. Portando il corpo in posizione orizzontale si può galleggiare meglio.

 

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