Pensioni, rivalutazione per fasce dal 2023: come aumentano i singoli importi

Cambieranno gli importi delle pensioni dal prossimo 2023 così aumentano le entrate mensili

Pensioni verso il rialzo degli importi, aumentano i mensili corrisposti nel 2023. Con il nuovo Governo capitanato dalla premier Giorgia Meloni ci sarà una rivoluzione delle pensioni. I trattamenti pensionistici minimi sono destinati, così, a salire.

Pensioni aumentano gli importi (pixabay) 081.it 251122
Pensioni aumentano gli importi (pixabay)

Questo avverrà a partire dal 1° gennaio 2023. Verranno premiati nel prossimo biennio 2022-2023 soprattutto i trattamenti al minimo. Le “minime” subiranno quindi un rialzo considerevole, visto l’attuale fisso importo a 525 euro.

Un percorso che vedrà protagoniste le pensioni dal prossimo anno. Queste ultime le protagoniste, che, nella fattispecie, subiranno un rialzo ulteriore nel 2024. Non c’è molto da attendere per portare a casa di più. Dal 1° gennaio 2023, infatti, si avrà un rialzo sugli assegni pensionistici al minimo dell’1,5%. Percentuale destinata a raddoppiare quasi tra due anni. Si prevedono, poi, sei fasce

Gli importi delle pensioni aumentano così il 2023 si prospetta un anno di cambiamenti 

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Pensioni aumentano gli importi (pixabay)

L’assegno minimo arriverà ad essere maggiorato di alcuni euro. Avverrà quella che viene definita una rivalutazione delle pensioni. Ci saranno ben sei nuove fasce. Nel 2023 le pensioni saliranno a quota euro 570. Nel 2024 aumenterà l’importo di altri euro e la minima dovrebbe arrivare a toccare i 580 euro. Attualmente gli assegni minimi sono fissati all’importo di 525 euro.

La nuova legge di bilancio conferma a 42 e 62 anni di età il mix Quota. Le sei fasce sono così concepite: con precisione adeguamento dell’80% per assegni uguali o inferiori a cinque volte il minimo.

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Adeguamento a scendere del 55% per assegni che toccano tra cinque e sei volte il minimo. E poi del del 50% tra sei e otto volte il minimo. Ancora previsto del 40% tra otto e dieci volte il minimo.

Infine, del 35% per le assegni pensionistici a 10 volte il minimo. Le pensioni minime – parlando in percentuali – saranno incrementante dell’1,5% il prossimo anno e del 2,7% circa nel 2024. Così gli assegni minimi raggiungeranno i 570 euro il prossimo anno e l’anno successivo ancora ben 580 euro.

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