Assegno unico, a novembre doppio pagamento: quando arriva

In arrivo un doppio pagamento dell’assegno unico di novembre da parte dell’INPS: ecco quando arriverà di preciso. Al momento sono previste due date per l’erogazione della misura.

L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha comunicato che un doppio pagamento dell’assegno unico di novembre. Nel senso che ci sono due date in cui i beneficiari potranno vedersi accreditare il bonus.

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Quando arriverà l’assegno unico? (fonte: Pexels)

Alcuni cittadini a cui spetta l’assegno unico stanno già ricevendo i pagamenti stanziati dallo Stato. Tanti altri, invece, dovranno attendere, a seconda della loro posizione fiscale: la situazione cambia se i beneficiari sono già percettori o meno il reddito di cittadinanza.

La tanto discussa agevolazione, entrata in vigore il primo marzo 2022, va intesa come un sostegno economico alle famiglie con figli a carico. In concreto ha assorbito tutti gli assegni per nuclei familiari erogati fino a marzo 2022 e tutti i vari bonus previsti. Ecco perché si chiama unico. E dovrebbe essere ormai noto che l’assegno unico spetta ai nuclei familiari con figli a carico fino a un massimo di ventuno anni, e in base all’ISEE, ovvero al reddito familiare. Se il figlio a carico è disabile, invece, non è previsto alcun limite di età.

Questo mese, sono due le date in cui il bonus verrà distribuito agli aventi diritto: il 16 novembre e il 26 novembre. Quindi è previsto un doppio pagamento per l’assegno unico di novembre. Per molte famiglie, in seguito ai ricalcoli effettuati dall’INPS, l’assegno è già arrivato o sta arrivando. Lo Stato ha infatti cominciato a versare gli arretrati già dall’8 novembre. Il pagamento dell’assegno di novembre avverrà invece in base a determinati calendari comunicati dall’INPS.

Doppio pagamento assegno unico: le date

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Doppio pagamento assegno unico (fonte: Ansa)

Si può parlare di doppio pagamento perché questo mese l’assegno unico dovrebbe arrivare a partire dal 16 novembre, se la domanda è stata presentata prima di marzo. A partire dal 26 del mese, invece, sarà riconosciuta la cifra spettante ai genitori che hanno fatto domanda dopo il primo marzo, insieme agli eventuali arretrati.

L’importo dell’assegno, che è determinato sulla base dell’ISEE, va da un minimo di 50 euro a un massimo di 175 euro per ogni figlio a carico. Per un massimo di 600 euro. Con un ISEE inferiore a 15.000 euro spettano importi non superiori ai 175 euro. Invece, con un ISEE pari o superiore ai 40.000 euro l’assegno sarà di soli 50 euro.

Il sussidio familiare viene erogato a partire dal settimo mese di gravidanza fino al compimento dei diciotto anni. Tuttavia può essere erogato fino ai ventuno anni se il figlio a carico svolge un’attività lavorativa con reddito inferiore a 8.000 euro all’anno. Oppure se frequenta un corso di formazione scolastica (tipo l’università), o è disoccupato.

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Il Governo Melodi ha promesso di aumentare l’assegno. Di quanto? Grazie alla rivalutazione del 7,3% dovuta all’inflazione, l’importo massimo dovrebbe passare da 175 a 187,77 euro. Salirebbe però anche l’importo minimo. Ciò significa che dai 50 euro si passerebbe a 53,65 euro.

 

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