La disgustosa verità: sai da cosa è composta la polvere che c’è in casa?

Di cosa è fatta la polvere che si accumula in casa? La domanda è pericolosa… Nel senso che scoprire la risposta potrebbe introdurre a una spiacevole consapevolezza.

Negli ambienti domestici prolifera la polvere. La si toglie con aspirapolveri, panni elettrostatici, scope, stracci e detergenti indicati, e subito torna a formarsi.

Polvere in casa - www.081.it
Polvere in casa (fonte: Pxhere)

Tutto il mondo è pieno di polveri atmosferiche. Anche la polvere di casa quindi è composta dal pulviscolo atmosferico che ininterrottamente circola nell’universo. Ma insieme a queste particelle si trovano anche altri frammenti di materia fine quasi sempre prodotte dagli stessi abitanti della casa. Analizzando la polvere che si forma su uno scaffale di una libreria ci si trovano infatti frammenti di capelli, di cute, di unghie, fibre dei vestiti, terreno e altra materia organica come resti di cibo.

E poi, ovviamente ci sono gli acari della polvere si alimentano con i componenti organici presenti nella polvere casalinga. E le loro feci ne sono parte consistente. In pratica, nello strato polveroso che copre ogni oggetto casalingo si trova molta cacca di acari.

Passare lo straccio serve a poco, purtroppo. Con lo sfregamento, cioè generando un campo elettrico, le particelle di polvere, elettricamente cariche, sono presto attratte sulla superficie da cui sono state tolte, perché tornano verso le particelle con carica opposta. L’unico modo per aggredire sul serio i depositi polverosi e affidarsi quindi a uno spray antistatico. Questi detergenti servono proprio a dar origine a un sottile strato isolante tra le cariche opposte. Ciò tuttavia può solo ridurre l’attrazione fra le cariche, ma non eliminarla del tutto. la loro attrazione e il conseguente nuovo deposito della polvere.

Cosa c’è nella polvere di casa?

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Un granello al microscopio (fonte: wikipedia)

Il colore caratteristico della polvere che si deposita in casa (cioè il grigio) fa capire che questi depositi sono formati in gran parte da cellule morte della pelle umana. La pelle secca, infatti, è di colore grigio. Mentre la polvere terrestre è quasi sempre più scura, e quella atmosferica ha colori più chiari.

Tutti i depositi polverosi casalinghi sono insidiosi. Le particelle solide inferiori a mezzo millimetro possono infatti causare malattie respiratorie, specie a bambini e anziani. Per questo è importante prestare attenzione durante la rimozione della polvere: è sempre consigliato evitare che il rimosso si disperda nell’aria. Un piumino è in questo senso uno strumento da evitare: tende ad agitare e a sollevare la polvere, che in questo modo si sposta tutt’intorno. L’unico strumento efficace per intrappolare le particelle più piccole e pericolose è affidarsi a un filtro HEPA. Oppure a un buon aspirapolvere centralizzato.

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C’è poi il problema degli acari. Aracnidi microscopici che vanno ghiotti per le cellule morte della pelle umana, una specie nidificante che preferisce un clima buio, caldo e umido. Proliferano soprattutto su materassi, tappeti, biancheria da letto, mobili imbottiti. Le loro feci esprimono degli enzimi che si attivano a contatto con una superficie umida. E ciò succede anche quando una persona inala. La loro presenza nel corpo dà origine ad allergie e a infezioni.

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