Occhio robotico per ridare vista ai ciechi: il nuovo dispositivo rivoluzionario

La tecnologia fa passi in avanti nell’ambito della vista: sarà possibile riacquistarla in diversi casi di cecità, grazie ad un nuovo dispositivo rivoluzionario, l’occhio robotico.

La realtà è sempre più vicina alla fantascienza ed arriverà il momento il cui la supererà di gran lunga. Soprattutto quando si parla di medicina, che, sfruttando il potenziale delle moderne tecnologie e la sapienza dei più eruditi scienziati, si impegna sempre più nella risoluzione di deficit e disfunzioni.

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La rivoluzione dell’occhio robotico (Foto Pexels.com)

Una nuova incredibile svolta sta per arrivare nel campo della vista. Sarebbe sicuramente il sogno di molti poter riacquistare la possibilità di vedere dopo essere stati colpiti da cecità e potrebbe essere possibile grazie ad un nuovo dispositivo svelato dal co-fondatore di Neuralink, la startup di Elon Musk. Si tratta di un approccio del tutto innovativo, rispetto ai tentativi che sono già stati avviati in altri ambiti.

Science Corp, ad esempio, aveva optato per la via della fotonica, una tecnologia che permette di passare i dati attraverso il nervo ottico e non attraverso una cavità del cranio. Secondo la linea adottata dalla startup di Elon Musk, invece, i pazienti non vedenti potranno beneficiare di un vero e proprio occhio robotico senza precedenti.

Tra realtà e fantascienza: il dispositivo che promette di restituire la vista ai ciechi

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L’occhio robotico: caratteristiche e funzioni (Foto Freepik)

Si chiama The Science Eye il dispositivo che fa parte del rivoluzionario progetto di Neuralink. Un prodotto innovativo che “guarda in grande” mirando a combattere due forme di cecità molto gravi in particolare, al momento non curabili: la retinite pigmentosa (RP) e la degenerazione maculare senile secca (AMD), entrambe responsabili di perdita della vista.

Il dispositivo inoltre, si propone di fungere da vera e propria interfaccia tra cervello e computer, trasmettendo informazioni attraverso il nervo ottico. La tecnologia ha già raccolto moltissimi milioni di dollari per la sua progettazione, in attesa di poterne fare un lancio sul mercato.

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Per il momento però, l’azienda si deve accontentare di sperimentare sugli animali, nonostante il co-fondatore Hodak abbia già spiegato che questo tipo di neuroscienze siano difficili da testare su di loro. “Il nostro obiettivo principale è dimostrare dati sufficienti sulla sicurezza negli animali in modo da poter iniziare un primo studio clinico sull’uomo, che è il primo passo verso un eventuale prodotto quanto più possibile commerciale, ha affermato il collega di Musk.

Nel frattempo si pensa già a versioni future del dispositivo, sempre più vicine alla fantascienza. Si crede, infatti, che in un tempo non troppo lontano l’occhio robotico potrebbe sostituire addirittura gli occhiali e fungere da vista per la realtà virtuale.

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