Assistenti vocali, pericolosi per il cervello dei bambini: la scoperta è agghiacciante

Gli assistenti vocali presenti in tantissimi dispositivi sono una vera e propria minaccia per il cervello dei bambini: la recente scoperta ha dell’incredibile, agghiacciante. 

La tecnologia permea ormai praticamente ogni ambito della vita dell’essere umano. Una delle sue manifestazioni più avanzate è sicuramente l’intelligenza artificiale, che si rapporta con gli individui per mezzo degli assistenti vocali. Un numero sempre crescente di dispositivi ne sono forniti, ma il loro utilizzo può essere davvero dannoso, soprattutto per i bambini.

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Bambini e assistenti vocali (Foto Pexels.com)

Capita ormai diverse volte nell’arco di una giornata, di potersi imbattere in una “conversazione” con un assistente vocale. É presente sullo smartphone e contribuisce alla navigazione e allo svolgimento di alcune funzioni, ma è installato anche in tantissimi dispositivi di uso quotidiano, come quelli legati alla casa. Un recente studio pubblicato su Archives of Deseas in Childhood, però, ha fatto emergere delle rivelazioni sconcertanti sugli effetti che questa interazione ha nello sviluppo cognitivo e affettivo dei bambini.

Ma qual è il motivo per cui l’uso degli assistenti vocali diventa pericoloso per i più piccoli? Uno dei principali aspetti presi in esame sono le risposte scorrette e inappropriate che spesso essi forniscono all’utente. Un altro dei problemi, inoltre, è la mancanza di fonti corrette e affidabili su cui si basa la risposta.

I danni sul cervello dei bambini: con quali soluzioni si aggirerà il pericolo

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I danni sui bambini (Foto Pixabay)

Gli esseri umani adulti, al contrario dei bambini, hanno la capacità di aggirare gli ostacoli di linguaggio attraverso formulazioni diverse, fino ad ottenere la risposta desiderata dagli assistenti vocali. Per i bambini questo non è possibile, perciò tendono ad accettare per buona la risposta che gli viene fornita. Anche per questo motivo, nella fase di apprendimento, il comportamento di semplificazione di queste tecnologie rischia di limitare lo sviluppo di pensieri e linguaggi elaborati e complessi.

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A questo si aggiunge la modalità di interazione. I bambini, infatti, apprendono generalmente per imitazione. Il rapporto con un’entità virtuale perciò, non fa altro che privarli del calore affettivo e dei modelli di comportamento tipici degli esseri umani. Quale sarà la soluzione a questo problema in futuro? Sempre più dispositivi stanno lavorando a versioni dedicate specificamente ai bambini, ma naturalmente la prima regola per evitare dei rischi è l’uso limitato e supportato dal controllo dei genitori.

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